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Notturni in Palestro

XVI EDIZIONE
VILLA REALE - MILANO
11.07.09 - 01.08.09

Mercoldì 29 luglio ore 21.30 MENDELSSOHN VIAGGIATORE nel bicentenario della nascita BALKAN FESTIVAL ORCHESTRA
Sergio Pellegrini - direttore
Alessandro Travaglini - clarinetto

F.Mendelssohn, Ouverture “Le Ebridi - La grotta di Fingal”, op.26
C.M.v.Weber, Concerto n.1 in Fa minore op.73 per clarinetto e orchestra
F.Mendelssohn, Sinfonia n.4 in La maggiore, op. 90 “Italiana”

Il filone ottocentesco delle “impressioni di viaggio” fu un topos culturale che le opere di Sterne, Goethe, Heine e Stendhal resero uno dei pilastri della letteratura classico-romantica.
Anche Mendelssohn, come molti intellettuali della sua epoca, fu un grande viaggiatore e seppe tradurre nelle sue composizioni le suggestioni che gli provenivano dai diversi viaggi compiuti in Europa. Volendo mettere in luce questo aspetto della produzione di Mendelssohn una tappa obbligata è la celeberrima ouverture Le Ebridi op. 26, nota anche come La grotta di Fingal, composizione che il musicista iniziò a scrivere durante un viaggio in Scozia, nell'estate del 1829, alle isole Ebridi, e in particolare nell'isola di Staffa, con la celebre grotta di Fingal, il leggendario padre di Ossian. Completa la prima parte il Concerto per clarinetto e orchestra di C.M.von Weber che ben si accosta per eleganza e stile all’opera di Mendelssohn. Nella seconda parte del concerto viene proposta la Sinfonia n.4 “Italiana” che fu composta nel 1833, sulla base degli appunti presi durante il viaggio in Italia del 1830-31. Come è noto questa sinfonia racconta in un gesto variopinto la suprema bellezza del paesaggio mediterraneo, l’esuberanza di colori solari, con la vivida nitidezza di stampo mozartiano. Gli impasti timbrici paiono sollecitati direttamente dal cielo d’Italia, la patina modale che scorre nell’Andante, unita al sentore d’una arcaica tristezza, si dissolve nella “commedia dell’arte” del Minuetto e si squarcia definitivamente nel Saltarello, che è come un ritratto della vita di strada.